Luoghi di culto

Descrizioni a cura del prof. Ugo Sani

Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta

Costruita a partire dal 1080 sui resti dell’antico Battistero in travertino bianco e arenaria, la Pieve di San Quirico in Osenna, oggi Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, rappresenta uno straordinario esempio di romanico. L’esterno è caratterizzato dalla presenza di tre portali, di cui uno con protiro e telamoni datato 1288 e attribuito a Giovanni Pisano. Lo stesso artista fu probabilmente autore del campanile a vela, sostituito alla fine del XVIII secolo dall’attuale. A completare la facciata è un rosone decorato con motivi zoomorfi e vegetali. La pianta dell’edificio è a croce latina con un’unica navata. Al restauro del 1936 si deve il recupero dell’armatura policroma del soffitto a capriate, caratterizzato da formelle lignee con ornato senese. Degno di nota è il dorsale del coro con tarsie lignee rinascimentali, eseguite fra il 1482 e il 1502 da Antonio Barili per il Duomo di Siena e poi acquistate dal Marchese Chigi per la Collegiata, e il polittico di Sano di Pietro, dipinto nel XV secolo espressamente per la Pieve di San Quirico d’Orcia.

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It shows the transition between Romanesque and Gothic and it has a Latin cross plan with projecting transept, whose wings have small polygonal apses. The apse which ended the nave was substituted with a quadrilateral chapel. The belfry is a modern building. The façade is in part cover by the big portal, set in a prothyrum, with the arch on small tied columns set on two lionesses. In the lunette there is a small statue, maybe representing Pope Damasus I. Gothic elements are at the top of the facade, with a big rose window and an encircling of small hanging arches. Inside, the tombstone of Enrico di Nassau, who died in 1451, and a work representing the “Madonna and Child with Saints” by Sano di Pietro.

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Chiesa della Madonna di Vitaleta

Fu costruita sui resti del convento di San Francesco; il nuovo Santuario sorse tra il 1867 e il 1870. La facciata in filaretto di travertino ha un occhio sopra la porta di accesso. L’interno è ad unica navata con quattro altari laterali. Sull’altare maggiore è conservata la Madonna Annunciata attribuita ad Andrea della Robbia (inizio sec. XVI), traslata dalla cappella rurale di Vitaleta nel 1870. Fra le altre opere l’Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata, statue lignee policrome di Francesco di Valdambrino (inizio sec. XV); la Visitazione di Ventura Salimbeni (inizio sec. XVII); un Crocifisso di scuola senese (prima metà del secolo XV); l’Immacolata Concezione e la Predica di San Giovanni Battista (1597) dell’Empoli.

It was built on the ruins of the monastery of Saint Francis between 1867 and 1870. It has a single nave plan with four side altars and a travertine façade. On the high altar there is a representation of the “Madonna Annunciated”, attributed to Andrea della Robbia (early 16th century), which was moved from the rural chapel in Vitaleta in 1870. It also contains two polychrome wooden statues of the “Angel Annunciating” and the “Virgin Annunciated” by Francesco di Valdambrino (early 15th century); a representation of the “Visitation” by Ventura Salimbeni (early 17th century); a Siennese manner “Crucifix” (early 15th century); two works by l’Empoli representing the “Immaculate Conception” and the “Sermon of Saint John the Baptist” (1597).

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Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiamata comunemente di “Sante Marie” o “Santa Maria ad Hortos” in quanto era circondata dagli orti che diverranno gli “Horti Leonini”, era situata lungo la Via Francigena in prossimità della porta Ferrea. La sua costruzione risale probabilmente alla seconda metà dell’XI sec. L’edificio semplice e suggestivo in pietre squadrate di travertino è ad unica navata con piccola abside con coronamento ad archetti e mensole decorate con motivi di teste di animali. La copertura è a capriate lignee; è orientata verso nord-ovest dove si apre un piccolo portale. La parte più significativa è il portale sulla Via Francigena che rivela numerose analogie con quello dell’abbazia di Sant’Antimo.

It is called “Sante Marie” or “Santa Maria ad Hortos”, for its being surrounded by orchards, which were to became the “Horti Leonini”. It was along the Via Francigena, near the Ferrea Gate, and turned towards north-west where is a small portal. It was probably built in the late 11th century. It is made of squared travertine ashlars, and has a single nave plan with a small apse. The encircling consist in small arches and corbels adorned with animal heads motifs and it has a wooden truss covering. The portal overlooking the Via Francigena is similar to the one of Sant’Antimo Abbey.

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Parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta
Piazza Chigi 1 – 53027 San Quirico d’Orcia (Siena)
Telefono: 0577 897236
E-mail: segreteria@parrsanquiricodorcia.it

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